Poteri oscuri: censura su Facebook
La notizia che rimbalza sulla rete degli ultimi giorni è la censura da parte di Facebook del gruppo “Mirco Carloni non mi rappresenta”. Il network, al quale anche noi ci appoggiamo, ha oscurato nel corso di questa sua breve vita molti gruppi per motivi di razzismo, istigazione alla violenza… cose che avrete sentito dire da tutti i telegiornali scarichi di notizie.
Questa volta ci riguarda direi da vicino, dal momento che il gruppo è pertinente alla realtà fanese. Quello che non è chiaro, è cosa si dovesse censurare.
“Mirco Carloni non mi rappresenta” non prevede violenza, razzismo o contenuti espliciti per adulti nel titolo, nè tanto meno nel contenuto del quale eravamo noi stessi a conoscenza.
Quindi a prescindere da quella che sia la posizione presa, rimarchiamo l’assenza di trasparenza per quanto riguarda la censura in rete.
La cosa gravissima che si apprende, è che non si può più esprimere contrarietà e avere così una posizione diversa, che questo viene interpretato come offensivo.

Sul nostro profilo di Facebook, controllando le novità, c’eravamo accorti di aver perso qualche amico. Nessun problema.
Il fatto è che non avevamo perso i nostri amici a causa di qualche nostro passo falso, ma erano stati semplicemente radiati da Facebook, in quanto fondatori e amministratori del gruppo, provvedimento assolutamente esagerato e a nostro avviso ingiusto.
Per maggiori informazioni, questo è il gruppo di Facebook che denuncia ciò che è successo.
che vergogna! se neanche la rete è + ” sicura ” cum facem?
Segnalo un episodio simile sempre su Facebook anche per la ben più nota pagina del blog Spinoza qualche mese fa. Si scoprì che non era censura ma un disguido tecnico o qualcosa del genere. Vorrei ricordare poi che iscrivendosi a questo social network si acconsente ad un regolamento che più o meno dice: “tutto ciò che fai qui dentro diventa di mia proprietà” quindi non c’è da stupirsi più di tanto se accadono anche queste cose. E’ casa loro, non la nostra, e quindi fanno come vogliono.
Sarà stato Aguzzi? Con tutto il rispetto, mi sembrano solo elucubrazioni.
l’intervento di witness mi da occasione per esprimere le mie perplessità…
- che interesse avrebbe FB a cancellare TUTTI gli amministratori di un gruppo se non almeno perchè qualcuno glielo ha chiesto?
- un disguido tecnico cancella, guarda caso, tutti gli amministratori di un gruppo e non il gruppo?
- è bene sottolineare che non c’era NIENTE in quel gruppo (e tanto meno nelle pagine dei singoli amministratori) che potesse violare le condizioni d’uso…
mi sembra abbastanza palese, che come minimo qualcuno ha segnalato a facebook tutti gli amministratori, che di comune avevano solo il fatto di essere gli amministratori di quel gruppo, e poi facebook, per ragioni che non sappiamo ha deciso di disattivare i loro account…. certo facebook fa quello che vuole, ma visto quello che dichiara (http://www.facebook.com/help/?faq=12262; http://www.facebook.com/help/?faq=15308), il dubbio che ci siano state non solo segnalazioni ma anche pressioni è più che legittimo.
E tutto sommato per il vice-coordinatore nazionale dei giovani del pdl il referente italiano di facebook non è inarrivabile, considerando anche che li paga da mesi con le inserzioni a pagamento…
Eliminare il profilo del fondatore,degli amministratori,le foto del gruppo mi sembra tutto tranne che un disguido.
Qualcuno si è lamentato, probabilmente esponenti di una certa forza politica, questo per due motivi primari.
Il primo è che certe persone non riescono a sopportare il dissenso, il secondo è che sabato e domenica si vota e quindi meglio zittire qualcosa di antipatico nei loro riguardi.
Facebook è una vera e propria delusione, la libertà di espressione deve essere sempre garantita in qualsiasi contesto soprattutto in un network che fa della socialità la propria bandiera.
Arrivederci